La cantina sociale

Una storia di lavoro e sacrificio che, da più 70 anni, vede
coinvolti soci e consiglieri

Chi siamo

Fondata nel maggio del 1957, la Società Cooperativa Agricola Produttori Agricoli si radica profondamente nel tessuto sociale del territorio. Tra i consiglieri fondatori ancora in vita spicca la figura di Blasio Sabino, oggi nonagenario, testimone vivente dell’evoluzione della cooperativa.

Con un fatturato annuale che si attesta sui 5 milioni di euro e un solido gruppo di circa 300 soci, la governance aziendale si compone di un consiglio di amministrazione di 10 membri più un presidente e un collegio sindacale attento e vigile.

Un po’ di storia

La nascita della cooperativa avvenne in un’epoca in cui i contadini erano ostacolati da un mercato sfavorevole. Per mano di Matarrese, esponente del Partito Comunista Italiano, si gettarono le basi per quello che sarebbe stato un lungo percorso di crescita e consolidamento. Nonostante le iniziali sfide finanziarie, la sagacia e la determinazione del consiglio di amministrazione, sotto la guida di Blasio Sabino, hanno permesso di superare ogni ostacolo, ristabilendo la salute economica.

Oggi, la cooperativa vanta una struttura amministrativa e operativa sana grazie anche al contributo di figure come il consigliere Sabino e altri ex presidenti. La direzione attuale, descritta affettuosamente come un “consiglio di nonni”, vede Blasio Sabino come un consigliere che, nonostante gli anni, continua a offrire il suo inestimabile apporto alla società, testimoniando così la duratura eredità e l’integrità della cooperativa.

L’azienda oggi

Ad oggi ogni socio contribuisce annualmente con almeno 100 quintali di uva, per onorare l’impegno collettivo della società che culmina nella produzione annuale di circa 130.000 ettolitri di vino.

La nostra cantina si distingue per l’innovazione e aggiornamento delle attrezzature, garantendo sempre la piena conformità alle recenti normative di settore.
Tra le nostre infrastrutture primeggiano le vasche vinarie storiche, interrate diversi metri sottoterra e alcune rivestite in acciaio, che uniscono tradizione e modernità.

È qui che avviene il processo di produzione, che come un balletto di precisione enologica, completamente internalizzato, inizia con la raccolta e la pesatura dell’uva e segue con l’analisi del grado zuccherino. L’uva è poi delicatamente trasferita nei vasconi in acciaio per la diraspatura, proseguendo verso i silos per la fermentazione. Il vino passa attraverso travasi meticolosi, una centrifuga che ne affina la struttura e un filtro tangenziale per la chiarificazione, assicurando un prodotto finale di ineccepibile limpidezza. Il nostro approccio valorizza anche il raspo, parte integrante della nostra filosofia enologica.

Oggi, ci riconosciamo come una delle realtà più solide e affermate nel panorama territoriale. A conferma di questo ciascun socio contribuisce annualmente con almeno 100 quintali di uva, testimoniando l’impegno collettivo che culmina nella produzione annuale di circa 130.000 ettolitri di pregiato vino.